Category Archives: Rugby

Sei Nazioni 2010 – Recap

Mi va di parlarne anche se è ormai mercoledì. Questo è un’edizione del torneo decisamente strana. La Nazionale di Rugby Italiana sta mostrando alcune differenze con il passato, ma mostrando improvvise lacune che i cugini francesi hanno ovviamente messo in mostra e sfruttato. Una cosa che al momento l’Italia non può fare è il ricambio generazionale che fanno spesso le altre nazioni. Potrebbe servire la Celtic per questo? Comunque, si sono visti nuovamente i ricicli e qualche altro spunto. Le due mete nel finale di partita sono mete vere, bastava guardare la reazione dei galletti e la veemenza del finale. Ma, pur portando il risultato ad un livello meno drammatico(46 a 20), non basta ancora. Credo che si debba mangiare ancora molto pane e Rugby per ambire a portarsi a casa il trofeo Garibaldi.

Un paio di cose

Un paio di cose così, en passant, che non mi andava di lasciare il blog in disarmo:

La “divertita” intervista al regista de “la caduta”, la cui scena della “scenata” di Hitler/Bruno Ganz è diventata una iper-parodia, applicabile alle più incredibili dinamiche (dentro e fuori dal web).
[via Giavasan]

Poi una notiziola volante che riguarda i nostri nuovi “soci”, i Liberi Nantes. Il documentario che racconta la storia della squadra (di calcio) parteciperà ai David di Donatello, nella categoria “Documentari”. Chissa che in futuro non ci sia la possibilità di fare un secondo numero comprendente il Touch Rugby.

Per concludere annuncio per questa settimana il nuovo appuntamento con il Pinguino Volante.

Cose belle dal passato (finesettimana)

Come al solito mi ricordo di scrivere due righe sempre molto dopo gli accadimenti, ma il finesettimana molto piacevole (ancorchè stancante) mi andava di testimoniarlo.

Iniziamo con la parte rugbistica. Al Flaminio di Roma, nella solita bella atmosfera che circonda il 6 Nazioni, l’Italia vince (a mio giudizio convincendo) contro la Scozia in una partita sostanzialmente brutta e tattica, con pochissimi momenti di spettacolarità. L’Italia scopre il riciclo e la difesa avanzante. Mi viene il dubbio che Mallet non stia affatto lavorando male, sono solo i tempi mostruosamente lunghi che mi lasciano perplesso. La cornice non ve la descrivo, vi basta vedere le foto che si trovano in giro.

Foto di Gruppo TRR
Foto di Giorgia Meschini

Poi la sera, sfruttando i mezzi pubblici, puntata al Teatro Argentina per la ripresa di Pippi Calzelunghe. Vedere un teatro pieno di bambini è bello, specie se lo spettacolo è un po’ più di uno spettacolo di teatro verde. L’edizione in questione è quella con l’adattamento teatrale di Staffan Gotestam e la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini. bravissimo tutto il cast e un applauso all’allestimento scenografico.

Rimanendo poi in ambito “Junior” c’è da dire che “Explora“, il museo dei bambini di Roma è un piccolo gioiello dedicato a loro, anche se lo spazio è ristretto e alcune cose meriterebbero una manutenzione migliore. Una domenica mattina li dentro può essere una bella esperienza per l’accoppiata genitori-figli (o nonni-nipoti, se preferite).

Invictus

Premessa: Riporto qui sul blog una mia mail alla storica Rugbylist, dove si stava discutendo sul nuovo film di Eastwood, dedicato al SudAfrica di Mandela al momento della transizione dalla dominazione bianca boera.

Provo a scrivere una cosa sul film Invictus, visto ieri sera all’anteprima tenuta al Parco Leonardo (Roma-Fiumicino), in compagnia delle Fiamme Oro.
Il Rugby, qui, è metafora. Eastwood è diventato in questi anni un regista molto preparato e Morgan Freeman è ormai la sua anima davanti le cineprese. Ciò che è centrale è quello che il vecchio Mandela ha fatto 15 anni fa, salvando il SA dal diventare la nuova Rodesia. Ha permesso, con tutti i limiti e tutte le problematiche tuttora presenti, al SA di continuare ad essere una nazione civile e a salvarla da una quasi sicura guerra intestina. Per fare questo, con lungimiranza, ha sfruttato la sport Boero per eccellenza, quel rugby giocato nelle ricche scuole dei bianchi e lo ha fatto lasciando che simboli e colori dell’apartheid diventassero un simbolo unico. Questo l’antefatto. La realizzazione cinematografica di uno sport giocato da 30 persone su un campo così ampio è difficoltosa, specie se usi degli attori dentro l’azione. Cercare il “realismo” nel placcaggi o nelle fasi di gioco è come per un calciofilo cercare la realtà calcistica ne “l’allenatore nel pallone”. Poi, le riprese delle fasi di gioco sono state fatte in maniera molto intelligente. Se le riprese sono dagli spalti, l’immagine è quella che io o un qualunque spettatore ha dagli spalti, vedo tutto il campo, in fuoco fisso, (quando guardo una partita è la mia attenzione che si focalizza su un punto, ma i nostri occhi non sono in grado di avvicinare un soggetto). Quando la ripresa scende sul campo è diversa da quella di SKY presa da fuori della linea bianca, ma è “dentro” l’azione, sono i nostri ballonzolanti occhi che seguono il nostro mediano intento al passaggio a tuffo, che si muovono intorno inquadrando i nostri compagni e avversari. L’effetto è quello corretto, e i particolari studiatissimi (divise, palloni, mise dell’arbitro) sembrano anni luce distanti dalle attillatissime tutine da pattinatori attualmente utilizzate.
Per quello che può valere un applauso ad una pellicola, ieri sera c’è stato, ma non per il Damon-Pienaar, ma perchè quei 30 anni di prigione di Mandela, buttati alle spalle per non distruggere tutto, appaiono chiarissimi alla fine del film, quando immagini moderne mostrano una scuola “nera” con un gruppo di ragazzi di colore ad allenarsi.

Il messaggio passa e il film vale. Dategli una occhiata senza usare un metro di paragone “sportivo” che nella finzione non può esistere per forza di cose.

Unboxing the jackets

Tanto per rimanere in tema rugbistico. I video di Unboxing che si trovano su Youtube o Vimeo sono generalmente delle riprese con commento, spesso molto annoiato, di gadget elettronici.

Allora quando arrivò il pacco delle maglie della squadra e mi venne in mente di fare un video dell’apertura dello scatolone pensai a una cosa simile ad un corto, un piccolo film, magari senza parole ma con la musica a sottolineare il momento.

Ecco allora il nuovo video di unboxing della Touch Rugby Roma, dedicato ai nuovi giubbotti antipioggia.

Unboxing 2 – The New Field Jackets from Xabaras on Vimeo.

sulla mia pagina di Vimeo troverete anche l’altro, quello della divisa.

Liberi Nantes Touch Rugby (e altro)

Della partita di Sabato dell’Italia non ne ho parlato e ne dirò comunque poco. Ci siamo salvati in casa del Lupo Irlandese (29 Vs 11), potevano asfaltarci ma sul tabellino  ci sono 2 zeri, uno gli offloads e l’altro le Touche. Passiamo oltre.

Del progetto Liberi Nantes vi avevo già parlato, Giovedì 11 parte ufficialmente con il primo allenamento, presso il campo del Villa Panphili al Corviale.

La nuova sezione della polisportiva Liberi Nantes permetterà alle donne nello status di rifugiate, richiedenti asilo, di poter avere accesso ad un’attività sportiva che le conduca fuori dai centri di residenza abituale,  permettendo loro di vivere una parentesi sociale nuova e, se possibile, lontana dalle storie spesso tragiche che le hanno viste protagoniste.

Potrebbero esserci ospiti a sorpresa, ancora è tutto da vedere. Appuntamento quindi Giovedì 11 Febbraio alle ore 19.00 al Centro sportivo Arvalia-Villa Pamphili Rugby in Via Degli Alagno snc (zona Corviale).

Finesettimana ovale e altre cose (a Roma)

Come al solito post di segnalazione per l’incipiente finesettimana. Iniziamo dallo sport, Sabato inizia il 6 Nazioni 2010 e la nostra Nazionale Sarà a Dublino per la prima partita contro gli Irlandesi campioni in carica. Decisamente un bel banco di prova. Capitan Parisse è ancora fuori dai giochi (sarà dietro a un microfono per fare il commento tecnico). Questo sarà il primo 6 Nazioni con disparità di trattamento del pubblico. Chi ha Sky potrà godersi tutte le partite in diretta e con il commento di Munari, tutti gli altri potranno seguire solo la Nazionale in differita su La7, rete che si merita il plauso per essere riuscita a strappare almeno questo “contentino” allo strapotere di Sky. Temo che il calo di visibilità non aiuterà il movimento (e non potrò sentire i commenti irritati dei calciofili sotto botta).

Poi passiamo alla cultura. All’Auditorium di Roma ci sono un po’ di appuntamenti interessanti. La pista del ghiaccio è ancora li, poi se volete levarvi dalla testa lo stereotipo della danza intesa come tutù a piumino e la morte del cigno, vi potrebbero interessare gli spettacoli di “Equilibrio”, bel festival di nuova danza. Poi i concerti con l’introduzione per i bambini e ragazzi di “Tutti a S. Cecilia!” e il concerto de “The Swell Season”. Domenica poi proseguirà la danza, gli spettacoli musicali per bambini (anche neonati) e ragazzi dell’orchestra di S. Cecilia e il concerto di Joss Stone. Il calendario è qui per Sabato e Domenica.

Gelo ovale a Perugia

Ed eccomi qui, dopo aver espiato negli allenamenti di ieri sera, a dire due cose sulla tappa della Winter League appena passata. Prima di tutto grazie a Spartaco e a tutti quelli che con lui si sono adoperati per organizzare la giornata di touch e il terzo tempo, fra le colline umbre. Poi gli amici Segnini che si sono fatti valere e il divertimento che, nonostante un solo punticino rimediato con Perugia, è stato presente in campo, forse complice anche la cupella piena di Cesanese dal Piglio.

formazione Touchrugbyroma

Da questa foto, scattata alla fine delle partite e immediatamente prima di una sessione di Rugby 5 Vs 5 in un mare di fanghetta, si vede quale sia lo spirito che muove queste manifestazioni.

Un tranquillo Finesettimana di Rugby /reprise

Ieri non ho avuto il tempo, ma la mattinata/primo pomeriggio al Tre Fontane di Roma, vagamente guastato dalla pioggia, è stato davvero piacevole. Innanzi tutto un plauso va agli Old (very, original) della Rugby Roma. Ottima organizzazione del concentramento, nonostante le problematiche dei campi molto pesanti. Belle partite tirate fino alla fine, ben condotte dagli arbitri. Poi la cosa che ci rende più orgogliosi e che mostra i progressi della squadra, abbiamo questa volta persa una sola partita, riuscendo a battere anche i padroni di casa della Rugby Roma. Concluderei con la nota di grandissima sportività, che riguarda la squadra di Perugia, scesa a Roma nonostante la neve. Sono arrivati solo in 4 e hanno giocato le loro partite con i nostri prestiti. I punteggi non saranno validi per la classifica finale, ma al di la delle polemiche questo è il vero spirito che deve animare il nostro sport.

Ecco i punteggi nostri risultati:

TRR – Ippogrifi Segni: 6-0
Old EN Segni – TRR : 1-2
I Compari Capitolina – TRR : 5-2
VOO Rugby Roma – TRR : 1-5
TRR – Touch Rugby Perugia: 5-0

Parecchie foto del torneo le trovate qui su Flickr, ovviamente a cura di Giorgia (who else?).