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Lasciare

Una serie di “avvenimenti” mi hanno portato a fare varie congetture sul lasciarmi una buona fetta di vita alle spalle e di trasferirmi altrove, in maniera abbastanza brutale e con un cambio di prospettive vero e forte. Oltre a le problematiche lavorative, ma il cambio era su quelle, sono poi venuti tutta una serie di riflessioni sul lasciare una città grande come Roma.

Roma ha una serie enorme di carenze, che lascerò fuori da questo post, ma ha al contempo alcuni angoli felici, alcune iniziative positive e funzionanti, alcuni impegni che poi, spostandomi/ci, potrei non ritrovare, potrei non riuscire a ricostruire, nelle forme e nei modi in cui mi sono tanto trovato bene qui. Mi sono accorto che nel peso dato alle varie cose (la casa, gli affetti, la logistica, la lingua ecc.) queste poche cose belle avevano un posto fra i primi e stranamente erano quelle che tendevano a farmi titubare di più. Ora il progetto è parzialmente rientrato (non del tutto e non nella mia testa), ma è strano come l’idea di lasciare qualcosa di tanto secondario potesse essere quasi più bloccante di quelle che in genere di considerano “priorità”.

Ma che bel concerto

Io proverò, voi proverete… Domenica pomeriggio inoltrato all’Auditorium Parco della Musica (Roma) ci sarà un bel concerto della Juniorchestra. Se avete bambini e li volete interessare allo studio di uno strumento musicale questa è un ottima occasione. Un bel programma “allegro” (niente movimenti lenti che magari annoiano) e gran chiusura con pomp and circumstance. Ecco il programma nella sua totalità:

JuniOrchestra dell’Accademia di Santa Cecilia
Simone Genuini direttore

JuniOrchestra VYP
G.F.Handel Gavotta in sol
Gardel Por una cabeza
Popolare ebraico Chiribim
Badelt Pirati dei Caraibi
Tradizionale Ascarabaz

JuniOrchestra Young
A. Dvorak
Danza slava n.8
L. Van Beethoven Le creature di Prometeo, ouverture
L. Van Beethoven Dalla V sinfonia, terzo e quarto movimento
F.Mendelssohn Ouverture Ruy Blas
J. Brahms Danza Ungherese n. 4
E.Elgar Pomp and circumstance

update: abbiamo trovato i biglietti, ci saremo!

Le allegre avventure in Lambretta del signor Fatelzi

Nota introduttiva: raccontino fantasioso e smentito dai fatti, come spiegerò dopo.

Mettiamo che un giorno il signor Gugliemo Fatelzi (nome di fantasia) decida di andare ad assistere ad un concerto di domenica mattina presso lo splendido auditorium di Roma. Si veste moderatamente elegante, senza strafare, prende la sua giacca imbottita, il suo casco e scende in garage a prendere la sua Lambretta d’epoca (per i vespisti prende la sua bella Vespa d’epoca, così siamo tutti contenti). Mette in moto, saluta passando il giornalaio Armando e si avvia bello felice e scoppiettante verso il centro. Piccolo problema, il caro Guglielmo non è mai andato all’auditorium, sa all’incirca dove potrebbe essere, ma confida su i cartelli stradali visti in giro. Ecco, appunto, non so se li avete visti in giro i cartelli, ma indicano sempre di andare dritto e sono sempre a metà di un rettilineo. Guglielmo è tranquillo, ha incrociato un primo cartello che gli diceva di andare sempre dritto e lui va, sempre dritto. Ora accade una cosa strana, cartello dopo cartello Guglielmo è costretto a fermarsi per rifare il pieno, ripassa per la ventesima volta davanti all’edicola di Armando (che gli prende il tempo sul giro e che gli espone i cartelli tipo F1), dopo di che scompare alla vista. Voci riferiscono di averlo visto nei pressi di Ostia, sul lungomare Caboto, lanciato in direzione Torvajanica, altri giurano di averlo visto passare rombando lungo la Tuscolana direzione Castelli romani e di averlo sentito cantare “lo vedi là c’è Maaarinoo…”, ormai le segnalazioni si moltiplicano, arrivando a segnalarlo nello stesso istante alla tomba di Nerone, in piazza della Repubblica e all’obelisco dell’Eur. Voci ascoltate a “chi l’ha visto” parlano di Guglielmo nei pressi di Carpi, con Ilenia sul sellino posteriore alla amazzone, lanciato a velocità Warp verso Matera. In televisione pare che qualcuno abbia intravisto Guglielmo nel traffico di Bombay mentre chiedeva indicazioni a Alberto Angela che gli rispondeva “se hai la pazienza di seguirmi..” e probabilente non la aveva perche lo si è visto anche in mezzo alla folla della maratona di NY, con la sua brava pettorina, ma forse non era lui, perchè un gruppo di amanti dell’Italia Islandesi giurano e spergiurano di averlo visto mentre cercava di bere da un gayser mettendo il dito sotto a mo’ di “nasone”.

E tu, lo hai visto Guglielmo? Cercalo, fermalo, rimettilo sulla retta via. E digli sempre di diffidare del lupo cattivo, degli sconosciuti con le caramelle e dei cartelli con su scritto “Auditorium” e una bella freccia dritta! Il cartello “Auditorium” disperde anche te, digli di farla finita!!

P.s. In realtà, per esperienza personale, i cartelli ti portano effettivamente all’auditorium, a patto di arrivare almeno sul lungotevere. Certo che i cartelli in periferia che indicano una direzione vaga verso il centro fanno un bell’effetto tipo “ai confini della realtà”!!

[Questo è un post che si trova nell’ archivio del vecchio sito. Ma l’archivio è divenuto pressochè illegibile e proverò a portare su WP qualche post ogni tanto]

Trasporti urbani

Underground

Sono un grande fan delle Metropolitane e dei trasporti pubblici, sistemi di pagamento come la “Oyster” di Londra o l’ammodernamento dei trasporti di Dublino e ovviamente Parigi mi mandano in sollucchero. Per questo guardo ai lavori dei trasporti a Roma con grande e malriposta speranza. Al di la delle problematiche tecniche (Roma è una città complicata) lavori come quelli sul nodo di Termini mi fanno sempre venire in mente la frase “troppo tardi e troppo tutto insieme”.

Strada facendo (a Roma)

Ieri su FriendFeed c’è stata una clamorosa discussione sulle zone di Roma, che ha raggiunto e superato i 300 commenti. Questa cosa mi ha fatto venire in mente quello che capita durante (o meglio dopo) una cena fra amici o conoscenti qui a Roma. Al momento della grappalimoncelloamaro parte la discussione sulle strade. Non sulle buche o esteticamente, si parla delle strade da fare per arrivare in luoghi. Se tutte le strade portano a Roma, per portarti da A a B nella capitale ci sono N soluzioni, che possono essere divise per livello di difficoltà:

Livello 1 (principianti): per andare da A a B (poli opposti al nucleo cittadino) – GRA

Livello 2 (avanzati): da A a B con passaggio lieve su tangenziale e finale in  GRA

Livello 3 (semi-pro): Passaggio a lamadicoltello attraverso il centro, sfruttando anche strade a 4 corsie (ivi compresa la Via Cristoforo Colombo)

Livello 4 (Magno gubernator): Come il livello 3, ma senza strade a scorrimento veloce e momenti di grande ardimento (tipo attraversare la Garbatella in mezzo alle “casette” con mezzo di dimensioni pari a un Opel Astra).

Il problema è che alla fine, pur sfruttando ogni minimo consiglio, appuntato con precisione e inciso su lastre di marmo, il risultato sarà il medesimo.

Imbottigliato.

“Operazione Formidabile!”

“Una operazione formidabile!” Questo si sentiva al TGR Regionale del Lazio questa mattina, riguardo lo sgombero effettuato sulla Via Cristoforo Colombo (a Roma) del vecchio sottopasso all’altezza dell’ex Fiera, sgombero a cura dell’ufficio del decoro urbano del del Comune di Roma.

Tutto giusto, tutto corretto, peccato non far notare che il sottopasso è esattamente di fronte a quell’ufficio, non è che si è spostato negli ultimi giorni, e che nel 2000 il sottopasso fu trasformato in un rifugio (temporaneo) per i senzatetto.

(nell’immagine, cerchiato in verde, il sottopasso incriminato, in rosso l’approssimativa ubicazione degli uffici del decoro urbano)

Sottopasso Sgomberato