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Gelo ovale a Perugia

Ed eccomi qui, dopo aver espiato negli allenamenti di ieri sera, a dire due cose sulla tappa della Winter League appena passata. Prima di tutto grazie a Spartaco e a tutti quelli che con lui si sono adoperati per organizzare la giornata di touch e il terzo tempo, fra le colline umbre. Poi gli amici Segnini che si sono fatti valere e il divertimento che, nonostante un solo punticino rimediato con Perugia, è stato presente in campo, forse complice anche la cupella piena di Cesanese dal Piglio.

formazione Touchrugbyroma

Da questa foto, scattata alla fine delle partite e immediatamente prima di una sessione di Rugby 5 Vs 5 in un mare di fanghetta, si vede quale sia lo spirito che muove queste manifestazioni.

Conseguenze di una passione

Cosa è rimasto dell’ammazzapanettone*:

Indolenzimenti:
Ambedue le cosce (guarnite di varie tacchettate)
Un ginocchio
Un gomito
Il collo-spalle (i placcaggi si fanno di impatto e impatti li)
ma soprattutto le mascelle (causa paradenti masticato ad ogni impatto)

Felicità:
Tanta e non quantificabile.

Per il 2010 la mia modica quantità di Rugby me lo so fatto. Ora si torna al Touch!

*Partita OLD Rugby amichevole organizzata dai Triari.

Un tranquillo Finesettimana di Rugby

Logo Touch Rugby RomaFacciamo un po’ di pubblicità all’evento. Domani presso lo Stadio Tre Fontane in via delle tre fontane 5 a Roma, ci sarà una giornata rugbistica molto densa.

Si inizia alle 9.30 con la seconda tappa della Winter Legue di Touch Rugby, organizzata dai Very original Old della Rugby Roma, che vedrà la partecipazione della nostra squadra (Touch Rugby Roma), degli amici di Segni con due squadre (Ippogrifi e Old “en”), della Rugby Roma, la Capitolina e con buona probabilità di Perugia. si andrà avanti fino alle 12.30, seguirà Terzo Tempo, allenamenti delle giovanili che faranno poi da corridoio per l’arrivo del Big Match della giornata ovvero Rugby Roma Vs Racing Metro 92 Paris (vediamo se ci sarà il tenero Chabal).

Per gli appassionati ma soprattutto per i curiosi della palla ovale un’ottima occasione per vedere rugby di alto livello (e ci mettiamo anche noi nel calderone!).

“Il rugby non è un pranzo di gala”

Eh si, il rugby è verità, fango, lealtà, forza e coraggio. Vabbè, mi si dirà, ma tu stai facendo Touch, al limite ti infanghi se ruzzoli per terra.

Ma ogni tanto si sente la voglia di tornare alle radici. Così iersera, complice un stop dei nostri allenamenti, sono sceso in campo a mo’ di trequarti con gli Old della Portaportese Rugby Roma (nostri vicini e dirimpettai). E ho pure lasciato il paradenti nella borsa (urp!). E così riecco i dolori post partitella, che ti fanno sentire terribilmente vivo, fantasticamente bene, nonostante le palle lisciate, i placcaggi mancati, gli improperi del mister. Bene, ti senti solo bene.

Italia Vs Australia: 20 – 30

Primo test match per l’Italia e punteggio che fino a qualche anno fa non ti aspettavi. E a vedere la partita ti accorgi che avrebbe potuto essere diverso e magari a favorevole agli azzurri. La cura Mallet continua a dare i suoi frutti, anche se l’Italia parte con la testa non a posto. pochi minuti e si inizia a vedere sul campo una squadra forte e sicura, con le inevitabili sbavature che non gli permettono di vincere convincendo. La squadra attacca e da pressione difensiva, pecchiamo in cattiveria sulla touche (dove invece i Wal fanno un po’ troppo aiutati dall’arbitro). Capitan Parisse immenso, Marcato (finchè in campo) bene nel suo ruolo, Masi un killer insieme a Bergamasco, placcano tutto quello che c’è da placcare. Un redivivo e velocissimo Robertson, che con il suo sprint lancia la meta che sicuramente ha bruciato all’Australia.
Il divario finale è un meta presa male, che poteva essere fermata, arbitro o non arbitro. Aspetto con fiducia il prossimo incontro, e vi lascio il link a cartellini e cronaca.

Soccer Bias

Allora: ieri sera ha vinto la Spagna, onore alla Spagna, Olè olè ecc ecc. Perfetto. L’Italia pallonara è stata buttata fuori ai quarti, quindi, con un po’ di impegno, con un po’ di voglia si poteva completare l’informazione sportiva con, non dico una cronaca visto che le immagini le ha in bocca SKY, ma con un aggiornamento di tanto in tanto. Così per dirvelo l’Italia ovale ha vinto a Cordoba conto i Pumas (Argentina) 13 a 12 con meta e trasformazione all’ultimo secondo di capitan Ghilardini e Marcato. E scusate se è poco.

Chi ga vinto?

Logo Touch Rugby RomaForse noi. E’ passato circa un anno da quando, ravanando in rete, cercavo di far partire una squadra di Touch Rugby qui a Roma. Pensavo di trovarla già fatta, magari più di una così da poter scegliere e invece me la sono dovuta inventare. Non solo io, sia chiaro, perchè al mio sassolino lanciato su uno dei siti più frequentati su questo argomento (Rugby.it) hanno iniziato a rispondere alla chetichella prima un paio, poi sempre più persone. Abbiamo radunato un po’ di gente intorno al progetto, non necessariamente legati alla palla ovale, ci siamo trovati nel prati di Roma e poi, con un po’ più di ordine, in campi da calcetto (visto che inizialmente il numero era esiguo). La rete ha continuato a funzionare come collante e come cassa di risonanza, abbiamo preso parte al nostro primo torneo e alla fine siamo entrati in quello che io considero il tempio del rugby Romano, ovvero l’impianto del Tre Fontane, già casa della Rugby Roma Olimpic Club. Anche entrare nella nuova Club House alla fine degli allenamenti è stato come un rito di passaggio. E così, in questa Italia pallonara (e che forse ora la diventerà ancora di più), siamo riusciti a radunare più di una decina di persone, donne, uomini e ragazzi, intorno alla palla ovale. E questo non può rendermi che felice.